2024
K2
SKI IN THE SKY
Un sogno verso l’ottomila più difficile
Dopo aver sciato il Manaslu nel 2021, ho iniziato a sognare una nuova sfida: la discesa con gli sci dall’ottomila più bello e impegnativo, il K2. L’idea mi entusiasmava: scendere da quelle vette con gli sci ai piedi mi sembrava un modo per coniugare la mia disciplina preferita (lo sci) e l’avventura, in un’impresa ancora poco tentata.
Ho proposto l’idea al mio amico Marco, che, dopo un’iniziale esitazione, ha accettato la sfida. Con il patrocinio del Club Alpino Italiano, abbiamo iniziato a pianificare la spedizione “SKI IN THE SKY K2”. La logistica in Pakistan si è rivelata molto più complessa del previsto, ma a giugno 2024 eravamo pronti alla partenza!
Verso il campo base del K2
Dopo un viaggio di dieci giorni, tra aerei, trasferimenti via terra e trekking, siamo finalmente arrivati al campo base del K2.
Verso il campo base del K2
Dopo un viaggio di dieci giorni, tra aerei, trasferimenti via terra e trekking, siamo finalmente arrivati al campo base del K2.
Acclimatamento sul Broad Peak
Per l’acclimatamento, abbiamo scelto il affrontato il Broad Peak (8050m), raggiungendo i 7000 metri prima di essere bloccati dal maltempo. Nonostante tutto, abbiamo calzato gli sci per una prima discesa emozionante!
Il summit push
Il 27 luglio, il tempo ci ha concesso una finestra di bel tempo di qualche giorno, e abbiamo iniziato il summit push.
Il 29 luglio 2024, alle ore 16 circa, ho raggiunto in solitaria la vetta e dopo un breve momento di commozione ho dato inizio alla discesa con gli sci.
Il summit push
Il 27 luglio, il tempo ci ha concesso una finestra di bel tempo di qualche giorno, e abbiamo iniziato il summit push.
Il 29 luglio 2024, alle ore 16 circa, ho raggiunto in solitaria la vetta e dopo un breve momento di commozione ho dato inizio alla discesa con gli sci.
Tra il cielo e la paura
Data l’ora tarda, ho dovuto toglierli prima del temibile passaggio del “collo di bottiglia” e ho continuato la discesa in parte a piedi ed in parte con gli sci, ricongiungendomi con Marco che non avendo raggiunto la vetta mi aspettava già al Campo 4.
La mattina successiva, a causa di una nuova perturbazione in arrivo, abbiamo deciso di scendere insieme lungo la via di salita, rinunciando al piano iniziale che prevedeva la discesa dalla via Cesen.
Durante la discesa, Marco è caduto, procurandosi una frattura alla spalla. È stato un momento di grande paura, ma per fortuna eravamo insieme.
Ho prestato quindi i primi soccorsi, e grazie all’aiuto di altre squadre da Campo 3, dopo un’intera giornata di sforzi, siamo riusciti a tornare sani e salvi al campo base.
Il sogno realizzato
Raggiungere la cima del K2 è stato il culmine di un’avventura straordinaria.
Ma per me, ogni vetta conquistata è solo l’inizio di un nuovo sogno.









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