La mia vita è fatta di montagne: dallo sci locale alle spedizioni internazionali, il racconto del mio percorso da alpinista.

Le mie radici in montagna e il cammino verso la professione di Guida Alpina

Sono nato il 12 ottobre 1992 e vivo a Valfurva (SO) da sempre. A 4 anni inizio a muovere i primi passi sugli sci e poi per anni gareggio con lo Sci Club S. Caterina Valfurva. Riposta la carriera da discesista, inizio a frequentare l’ambiente alpino “vero” grazie allo sci club Alta Valtellina praticando sci alpinismo.

La nuova disciplina da subito mi affascina perché posso raggiungere agilmente le montagne sopra casa e non solo, e in discesa guadagnare certe curve in neve fresca che mai avrei pensato prima. Gareggio per qualche anno nello scialpinismo, dove incontro amici con i quali inizio ad arrampicare su roccia.

In pochissimo tempo mi appassiono perdutamente anche dell’arrampicata.
Nel 2014 divento Maestro di Sci; a seguire lavoro come boscaiolo e maestro di sci e mi alleno per raggiungere il nuovo obiettivo che da allora mi ero prefissato: diventare guida alpina. Nel 2021 divento Guida Alpina e finalmente vivo facendo ciò che da sempre ho desiderato ed amato.

Le mie prime spedizioni e l’approccio all’alta quota

Il 2018 è stato l’anno delle mie prime spedizioni alpinistiche: ad agosto in India, aprendo una nuova via sullo Chareze Ri North a quota 5950m, e a novembre in Patagonia scalando il Fitz Roy dalla via Supercanaleta e la Aguja Poincenot dalla via Whillans Cochrane. Dopo aver consolidato le mie capacità alpinistiche in ambienti estremi, l’anno seguente iniziano le mie prime esperienze in alta
quota. Nel 2019 sono partito alla volta del Nepal per scalare l’inviolata cresta nord del Nemjung a quota 7410 ma a causa di condizioni meteo avverse, abbiamo modificato l’obiettivo scalando quindi la cima dell’Himlung Himal a quota 7126 metri.

Il mio primo ottomila

Nel 2021 torno in Nepal, questa volta con gli sci: raggiungo la cima e scio il mio primo ottomila, il Manaslu a quota 8163 m. A seguito di un infortunio in parapendio, sono dovuto stare fermo qualche anno, pertanto la spedizione successiva è stata nel 2024, ma con un obiettivo molto ambizioso.

Il mio primo ottomila

Nel 2021 torno in Nepal, questa volta con gli sci: raggiungo la cima e scio il mio primo ottomila, il Manaslu a quota 8163 m. A seguito di un infortunio in parapendio, sono dovuto stare fermo qualche anno, pertanto la spedizione successiva è stata nel 2024, ma con un obiettivo molto ambizioso.

La conquista del K2 con gli sci

A giugno 2024 parto alla volta del Pakistan, per sciare Broad Peak e K2. A causa delle condizioni meteo sfavorevoli, riesco a sciare il Broad Peak da poco sotto la cima. Pochi giorni dopo, il 29 luglio 2024 raggiungo la cima del K2, 8611m, in totale solitudine, con la luce del tramonto e gli sci in spalla. Ho subito messo gli sci, incontrando neve crostosa e dura. Sono sceso per 400m di dislivello fino a un tratto tecnico (il “collo di bottiglia”), dove ho deciso di togliere gli sci perché stava arrivando il buio.
Oltre ho ancora sciato un tratto verso campo 4. La mia avventura con gli sci si interrompe il giorno successivo in quanto il mio compagno di spedizione si infortuna nella discesa e devo prestare i dovuti soccorsi. Prima di me, nel 2001 solo Hans Kammerlander aveva raggiunto la cima con gli sci non riuscendo nella discesa per conosciuti motivi, mentre nel 2018 Andrzej Bargiel è riuscito in questa temibile impresa.